LA BELLA MEMORIA. VITERBO RICORDA LUIGI PETROSELLI A 40 ANNI DALLA SUA SCOMPARSA 
Il prossimo 7 ottobre nella sala Regia di Palazzo dei Priori la proiezione del corto Noi che amiamo la vita. Interverranno il sindaco Arena e il presidente della Regione Zingaretti
“Luigi Petroselli, la bella memoria”, in sala Regia, a Palazzo dei Priori, il prossimo 7 ottobre. A quaranta anni dalla scomparsa, Viterbo ricorderà l’illustre concittadino e amato sindaco di Roma. Interverranno il sindaco Giovanni Maria Arena e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, insieme al presidente della Provincia di Viterbo Pietro Nocchi, il consigliere regionale Enrico Panunzi e l’autrice della biografia “Luigi Petroselli”, Angela Giovagnoli.
In apertura, sarà proiettato il corto “Noi che amiamo la vita”, la cui regia è di Andrea Rusich.

Luigi Petroselli morì all’improvviso a 49 anni, al termine di un accorato intervento al comitato centrale del Pci. Era stato eletto sindaco di Roma, al suo secondo mandato, da appena un mese, dopo aver guidato la città per due anni. Ai funerali quasi l’intera cittadinanza rese omaggio a colui che aveva aperto le porte della Capitale alla modernità.
L’”etrusco” Petroselli ha lasciato in eredità una città orientata verso il futuro, sicuramente più umana e ricca di un rigenerato senso di comunità. Politico e uomo di alti valori, tenace, sensibile e affettuoso tra la gente come nel privato, è considerato ancora oggi il sindaco di Roma più amato e modello di riferimento per tanti amministratori.

“Luigi Petroselli ha lasciato un bellissimo ricordo nella sua città di origine e anche nella Capitale che per anni ha guidato – ha sottolineato il sindaco Giovanni Maria Arena -. Un uomo vicino alla sua gente, dotato di grande umanità. D’accordo con la sua famiglia, in questo quarantesimo anniversario dalla sua scomparsa, abbiamo deciso di organizzare un evento in Comune, aperto ai rappresentanti istituzionali e ai cittadini che vorranno partecipare. Un evento che vuole onorare la sua memoria e ricordare l’uomo che è stato, come cittadino, come uomo, come politico e amministratore”.

Con l’evento del 7 ottobre, curato dall’Associazione culturale Filmstudio Tre e patrocinato dal Comune di Viterbo, dalla Provincia di Viterbo e dalla Regione Lazio, si vuole infatti ricordare uno dei più illustri cittadini viterbesi, anche con una riflessione sull’esperienza politica e umana nella sua città d’origine.
Il corto “Noi che amiamo la vita” è un piccolo diario di una generazione. È il racconto di un giovane “fotogenico, sorridente e pieno di fiducia per l’avvenire” che dai banchi del consiglio comunale di Viterbo arriva a pensare il futuro della Capitale d’Italia con lungimiranza e visione allargata. “Quella di Luigi Petroselli – dice Rusich – è una fotografia in bianco e nero che ripercorre le tappe di un passato che è diventato la nostra storia”.

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