ANSA – ROMA, 19 GEN – ll babà non è nato a Napoli; gli spaghetti non li ha importati Marco Polo; in origine le carote non erano arancioni, ma viola.

Si può raccontare il cibo attraverso le tantissime curiosità che ne caratterizzano la storia, o le qualità gastronomiche, naturalmente, ma anche letterarie, artistiche, cinematografiche: è questa la cifra di ‘Primo, secondo e Swing’, lo spettacolo ideato e scritto da Ferdinando Regis che tornerà in scena al teatro Tordinona di Roma il 1 febbraio.

Un mix di racconto e musica con brani originali e cover di pezzi musicali dedicati al cibo. Sul palco due voci narranti: Luca Mancini e Laura Giulia Cirino, accompagnati da Marco Ioannilli, voce e tastiere, Mauro Majore, voce e sax, Filippo Bombace batteria e Ferdinando Regis in veste di interprete dei suoi brani. “Lo spettacolo -dice il direttore artistico del Filmstudio Stefano Pierpaoli- unisce in chiave brillante l’arte, la storia e i cibi sulle nostre tavole. Il legame con ciò che mangiamo rappresenta una bussola indissolubile della nostra”. Ci sono da raccontare, ad esempio, i 300 e più formati di pasta, regina della nostra gastronomia; i 250 tipi di pane. C’è da raccontare come Caravaggio ha rischiato di uccidere il garzone di un’osteria per colpa di un piatto di carciofi. Ci sono da raccontare le ‘invenzioni’ di Leonardo da Vinci in cucina e le prelibatezze di pasticceria nate tra le mura di conventi e monasteri, proprio nei luoghi dove il peccato di gola dovrebbe essere bandito perché strumento di tentazione luciferina. Ci si può soffermare sulla cucina futurista che negli anni Trenta aveva messo al bando gli spaghetti e proposto piatti a dir poco inconsueti come l ‘Carneplastico’, trasposizione gastronomica della filosofia che aveva ispirato nella pittura e nella scultura Marinetti e i suoi seguaci. (ANSA).

Fonte: https://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/teatro/2023/01/19/primo-secondo-e-swing-parole-e-musica-raccontano-il-cibo_ab0e92d0-71e0-4eb1-b809-8d0400d9d232.html

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