Si è svolta la seconda proiezione del Grande Cinema per Tutti.
Abbiamo ottenuto il nostro piccolo record di presenze in un periodo che vive un drastico calo di spettatori al cinema; nei due appuntamenti abbiamo accolto oltre 40 persone che hanno avuto modo di rivedere due capolavori del cinema italiano.
Siamo costretti a interrompere la rassegna perché, come diciamo nel comunicato sotto riportato, non esistono al momento le condizioni per garantire una proposta permanente.
Ci auguriamo di riprendere al più presto questa esperienza e continuare a essere al servizio del cinema e della collettività nel rispetto dell’identità del Filmstudio.
Ci resta nel cuore la gioia di aver condiviso con tanti amici un’esperienza che conta dal punto di vista culturale e sociale e che crediamo possa essere un contributo significativo anche nelle riflessioni che riguardano il rilancio del cinema.

Un ringraziamento particolare a CSC-Cineteca Nazionale per il sostegno e le pellicole da essi restaurate e messe a disposizione di questa iniziativa.

COMUNICATO CONGIUNTO FILMSTUDIO +CULTURA ACCESSIBILE-CINEMANCHÌO 12/02/2022
Filmstudio e +Cultura Accessibile-Cinemanchìo, partner in diversi progetti per l’accessibilità a Roma e in Italia, hanno cercato con questa iniziativa e con altri appuntamenti, di dimostrare l’importanza di questo tipo di percorsi.
Siamo convinti tuttavia che non sia sufficiente né corretto limitare a singoli appuntamenti il compito di offrire alla cittadinanza una partecipazione culturale priva di esclusioni.
L’impegno che da anni abbiamo portato avanti per introdurre in Italia modelli ed esperienze inclusive, necessita di un’assunzione di responsabilità da parte di Istituzioni ed enti locali. Solo questo potrà consentire di realizzare un impianto di sistema definito, stabile e garantito nella sua efficienza e nella sua continuità.
Il ruolo sociale della fruizione culturale è una questione centrale nello stesso equilibrio democratico del nostro Paese ed è sconcertante che venga affidata al lavoro di singole realtà che si sforzano per garantire un diritto e vengono lasciate sole e isolate.
Vogliamo continuare a operare per la democrazia culturale e a metterci al servizio della collettività ma servono le condizioni indispensabili affinché si determini un panorama adeguato e fattivo sviluppato su scelte concrete e significative.
Da anni aspettiamo che vengano accolte proposte grazie alle quali l’accessibilità diventerebbe un elemento permanente e irremovibile dell’offerta culturale italiana.
Ci auguriamo che le Istituzioni competenti sblocchino questi progetti e che in sede locale le nostre amministrazioni recepiscano l’urgenza di eliminare discriminazioni ed esclusioni dalla vita culturale delle nostre comunità.

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