Se Primo, Secondo e Swing fosse un dolce sarebbe un babà, capolavoro di equilibrio tra musica e racconti di cucina.
La leggenda del ragù, le origini del panettone, il tortellino e l’ombelico di Venere e poi il ritmo di quel jazz saltellante che fa venire tanta voglia di ballare.
Un’ora e mezzo di spettacolo scritto e diretto da Ferdinando Regis, giornalista diviso tra la passione per la politica e l’amore per lo swing. Una band di amici storici che gioca tra cover famose e brani inediti. In mezzo curiosità scovate nei manuali di cucina e  mille riferimenti letterari, artistici e cinematografici.

Perché le carote non erano arancioni, il babà non è nato a Napoli, la melanzana, accusata all’inizio di essere velenosa, si è poi riscattata con piatti simbolo della nostra tradizione culinaria come la parmigiana o la caponata.

Non c’è tregua per lo spettatore in bilico tra appuntarsi in mente storie di cibo sconosciute o lasciarsi andare al ritmo della musica. Si esce con l’acquolina in bocca, la voglia di cantare o di ammazzarsi, come Rosalina, di bignè.

Presto di nuovo in scena nella sua nuova versione per un’altra mitica serata targata Filmstudio al Teatro Tordinona

#staytuned

Primo, Secondo e Swing
Parole e musica per raccontare il cibo
di Ferdinando Regis
Voci recitanti Laura Giulia Cirino e Luca Mancini
Voce Ferdinando Regis
Sax e voce Mauro Majore
Tastiere Marco Ioannilli
Batteria Filippo Bombace

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