Gianni Amelio

“Ho frequentato il Filmstudio per anni, mi sedevo sempre in terza fila, avevo una mia poltrona. Allora c’era qualcosa di sacrale nella visione di un film, che oggi è semplicemente inimmaginabile.
Il Filmstudio è nato quando la videoregistrazione non esisteva: ha rappresentato la memoria storica per un’intera generazione. Andavamo al Filmstudio per ripassare i film, per non dimenticarli, in una specie di esercizio alla Fahrenheit 451. È stato anche un luogo di scoperte e di novità: personalmente è lì che ho conosciuto la produzione underground americana e il nuovo cinema tedesco degli anni settanta e tutto ciò che di nuovo ed emergente nasceva in giro per il mondo.”

Gianni Amelio

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